Eccomi alla 62° edizione della Sagra del Tordo.
Seconda parte
Una domenica speciale
La mia passeggiata alla scoperta di Montalcino continua.
Esco presto prima che il popolo si svegli e che il Banditone, annunciando la festa, mi travolga nell’enfasi della Sagra del Tordo.
Accompagnata da un tempo primaverile tendente all’estivo, da cortei e balli che calpestando le strade emettono un suono che sembra fare eco nelle valli.
Montalcino – Ph Valeria Iannitti
C’è in giro aria di gioia e per strada incontro due bellissimi esemplari di mucche Chianine, grandi e bianche.
Le saluto e gli chiedo un sorriso per scattare la foto.
La prima tappa alla Chiesa di Sant’Egidio dove, sul sagrato, avverrà la benedizione degli arcieri.
Sant’Egidio fu la chiesa ufficiale della Repubblica di Siena in Montalcino e fu edificata nel 1325.
Salgo su verso il Teatro degli Astrusi e proseguendo raggiungo Via Spagni.
Lì il Duomo di Montalcino regna e si gode un panorama magnifico facendosi spazio tra i tetti delle case.
Duomo di Montalcino- Ph Valeria Iannitti
La chiesa antica fu demolita a partire dal 1817 e ricostruita dall’architetto Agostino Fantastici in stile neoclassico.
Mi fermo un po’ nella piazzetta antistante e sedendomi sul muretto con le gambe penzoloni lascio fluire i pensieri in un cammino di sogni.
Il tempo in quel luogo sembra sia fermo!
All’improvviso sento il fermento nelle stradine e voci di strada che avvisano che il Corteo Storico sta per partire.
Tommaso Terzuoli – Ph Francesco Belvisio
Scendo frettolosamente e raggiungo la piazza.
Guardando il corteo che inizia a sfilare in direzione della Fortezza mi sento parte di un tempo che fu.
Sono tanti i figuranti e tante le figure: la mia curiosità di sapere aumenta e approfitto della presenza della mia cara amica Rosella Carli per farmi rendere edotta.
Il corteo è coordinato dal Maestro di Corteo e dai suoi Cerimonieri.
In apertura sfilano i Mazzieri, Tamburi e Chiarine dando il ritmo alla festa e i Suonatori di Corni che un tempo accompagnavano la caccia.
Il Gonfaloniere è colui che custodisce la bandiera della città dove sono raffigurati gli stemmi dei quattro quartieri.
Poi il Magistrato che giudica la correttezza della gara, il rappresentante dei Senesi e subito dopo il Banditore.
Quest’ultima figura, un tempo, diffondeva le disposizioni delle autorità.
Ora tocca al Capitano di Campo che dirige e controlla la gara di tiro con l’arco.
Il Sergente che organizzava le squadre armate, con le sue truppe Alabardieri, Balestrieri, Battitori, Tenditori e Arcieri.
Sagra del Tordo – Ph Andrea Rabissi
I Signori di Fortezza con i paggetti e gli uomini della Scorta seguiti da alcune Damigelle, fanciulle nobili al servizio della Castellana e Dame e Cavalieri che rappresentano le famiglie nobili alla corte dei Signori.
I Castelli con i vessilliferi di tutte le fortificazioni che sorgevano nel territorio di Montalcino: tra i quali Camigliano e Poggio alle Mura.
Le comparse dei Quartieri, composte da Tamburino, Dama e Cavaliere, tre Paggetti, Alfiere, due Paggi, il Capitano con i suoi due Arcieri, che rappresentano le famiglie di spicco del Quartiere.
Un corteo che emoziona e ti fa vivere l’emozione della storia.
Decido di anticipare il corteo e arrivo prima alla Fortezza per visitarla
Fortezza di Montalcino – Ph Valeria Iannitti
Costruita nel punto più alto del borgo ha una struttura pentagonale con torri in tutti gli angoli e muri, dove si cammina, che servivano per la ronda.
Fu progettata dagli architetti senesi Mino Foresi e Domenico Di Feo intorno al 1300 e ingloba le antiche mura della città.
Ha incorporato il mastro di Santo Martino, la torre di San Giovanni e un’antica basilica.
Mentre visito l’ampio giardino dietro al castello vedo le persone che in modo frettoloso si dirigono nel cortile e le seguo.
Il corteo storico è arrivato!!!!
Entra nel cortile con passo lento accompagnato dal suono delle chiarine e dal rullar dei tamburi.
Sagra del Tordo – Ph Andrea Rabissi
Ho la sensazione di essere nel Medioevo e curiosa osservo ogni movimento e mi godo ogni singolo istante della consegna dei doni.
Sotto le mura della Fortezza gli stand dei Quartieri Borghetto, Pianello, Ruga e Travaglio dove poter degustare i piatti tipici di Montalcino. Dalle pappardelle al cinghiale ai pinci al sugo, dalla zuppa di fagioli alle quaglie al girarrosto e tante carni alla brace, il tutto accompagnato dai grandi vini di Montalcino.
Alle 15.45 tutti al campo di Tiro per partecipare alla sfida al tiro con l’arco.
Una gara pazzesca e molto emozionante che non vi racconto perché va vissuta.
Vince il Torneo della Sagra del Tordo 2019 il quartiere la Ruga.
E festa sia!!
<<Chi non è di Montalcino e, come me, ha la fortuna di trascorrere lì un pezzo di vita, si lega e vive un quartiere. Comprendi che dietro al nome che scegliamo: c’è un credo, c’è storia!>>
Sagra del Tordo – Ph Valeria Iannitti
La Ruga riceve in premio l’Opera di Annamaria Lo Presti ispirata alla Madonna col Bambino del Maestro di Panzano, un dipinto custodito nel Museo Civico e Diocesano di Montalcino.
La festa finisce per me con un piatto di pinci al sugo e un calice di Rosso di Montalcino.
Mi metto a letto e ricordando tutto il vissuto di questi giorni mi viene in mente la canzone di Claudio Baglioni “Le vie dei colori”, e penso a questa strofa
“ti lascio senza perderti
E ti perdo un po’
Anche se poi
Lasciarti è un po’ perdermiO bella ciaoIo sono viaCon un pensiero di te immensoE un nuovo senso di me”
<<Tornerò bella Montalcino ricordando te che hai dato senso a me!
Io e la mia vita in rosa!!
Un abbraccio
Namastè
Ringrazio
Alessandro Nafi, Consigliere delegato alle feste identitarie del Comune di Montalcino, per la disponibilità
Andrea Rabissi, fotografo amatoriale, per le immagini concesse in uso
Roberto Terzuoli per le foto di Francesco Belvisio concesse in uso
Per leggere la prima parte del racconto ⇓
www.paesaggiumani.it/montalcino-tradizioni-sagra-tordo-appartenenza-brunello-borgo-arcieri-toscana
Docente|Lawyer | Writer | Web Writer | SNIDer Social Network Influencer Designer | Social Media | Dreamer | Paesaggi Umani founder
Dopo aver conseguito un Master in Comunicazione d’Impresa presso l’Università di Siena lascia la professione, esercitata per 18 anni, per dedicarsi alle sue passioni: scrittura, lettura, viaggi, mondo del vino e del gusto e di tutto ciò che genera bellezza. Fonda il 10/10/2020 il mondo digitale di Paesaggi Umani dove scrive e racconta, attraverso le emozioni, le storie di sogni, esperienze di gusto, sapori, cucina e vino, bellezza, vita e di tutto ciò che è invisibile agli occhi.














































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